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Statuto del Comune di Tonadico

Prefazione


Il nuovo statuto comunale, espressione dell'autonomia e dell'autogoverno locale, vuole essere non solo un momento di partecipazione, di coinvolgimento e di sforzo di elaborazione di proposte e forme della collettività, ma anche una rivisitazione storica delle vicende che hanno portato la Comunità di Primiero e il Comune di Tonadico ad essere espressione di continua crescita civile, sociale ed economica partendo dall' "antica Regola" per approdare all'attuale ordinamento comunale.

Il Primiero nella seconda metà del XIV secolo per la prima volta si trova a costituire un'entità politico-amministrativa indipendente da Feltre, confermando attraverso la Comunità di Valle la propria autonomia amministrativa e la propria identità con l'approvazione degli Statuti del 1367. Per la verità gli Statuti del 1367 non furono che la riconferma delle piccole leggi inveterate, di un primo Statuto scritto dal vescovo di Feltre, Gregorio de Tauri, nel 1325. L'atto dell'approvazione degli Statuti, inserito nel contesto storico in cui vide la luce, acquista un duplice valore simbolico: è la testimonianza più alta della raggiunta autonomia della Valle e, insieme, indica il sostanziale rispetto portato ai diritti e alle consuetudini della stessa. L'approvazione signorile fece sì che anche più tardi, all'inizio del dominio tirolese, gli statuti potessero configurarsi come "cassa di risonanza delle rivendicazioni di autonomia" della comunità e come "documento solenne che le ribadisce e le esplicita". Tonadico, dopo il subisso per terremoto dell'antico villaggio di Piubago dopo il 1114 divenne, quale abitato più antico della Valle, il centro amministrativo di Primiero. Nel Palazzo del Giudizio o della Reggenza (ora Palazzo Scopoli) vennero conservati gli Statuti.

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